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Le zone La Gironda è il più vasto dipartimento francese e la vigna occupa il primo posto nelle colture con più di 100.000 ettari. E' il più vasto vigneto francese ad AOC. Alquanto complessa risulta la descrizione delle diverse zone che compongono l'universo bordolese. Il Mèdoc è una fascia viticola che inizia appena sopra Bordeaux, in corrispondenza con il comune di Blanquefort. Termina a Nord dove la Gironda raggiunge l'oceano Atlantico. La zona coltivata a vite si affaccia costantemente sul fiume, che conferisce condizioni climatiche di notevole importanza. Si dice che le vigne migliori sono quelle lambite dalle acque fluviali. Dalla parte opposta, ad Ovest, la vasta e spessa foresta landese che protegge dai venti dell'Atlantico, assicurando condizioni climatiche ideali e di notevole stabiltà. Al suo interno troviamo i comuni di Margaux, il più a Sud, sopra il quale fanno seguito Saint-Julien, Pauillac, Saint-Estèphe: Più ad Ovest risiedono la altre due AOC con gli omonimi nomi dei comuni di Moulis e Listrac. A sua volta il Médoc viene diviso in due sottozone viticole con i nomi di Médoc appunto, la più a Nord, e Haut-Mèdoc la parte più a Sud. Nelle menzionate appellazioni comunali risiedono gli châteaux più rinomati e che hanno fatto la storia di Bordeaux. A Sud del Mèdoc ha inizio la zona delle Graves il cui nome gli deriva dalla conformazione del terreno, così detto "graveleux" , ghiaioso, condizione geologica della zona che in realtà è comune a quasi tutti i terreni del bordolese. La sua delimitazione è ancora una volta legata al corso del fiume che la fiancheggia, la Garonne, nella parte Est, mentre a Ovest prosegue la foresta landese. Nella parte più a Sud delle Graves troviamo la zona dei vini liquorosi: Sauternes-Barsac e Ceron. Questi vini sono ottenuti con l'ausilio della Botrytis Cinerea. Proseguendo il nostro cammino geografico troveremo, nell'area compresa tra i due fiumi, Garonne e Dordogne, un'immensa piana detta "Entre Deux Mers", tra i due mari. Modesta è l'importanza dei vini ivi prodotti, eccezion fatta per la zona costeggiante la Garonne, Les Premières Cotes de Bordeaux che include i nomi di Cadillac, Loupiac e Sainte-Croix-Du-Mont, vocati a produrre vini botrytizzati di buona qualità. Oltrepassando la Dordogne entriamo nel mondo viticolo cosiddetto "libournese". E' il polo opposto che fa capo alla cittadina di Libourne, abbracciata dai comuni di Pomerol, Saint-Emilion, Fronsac e Canon-Fronsac. Una viticoltura di ben diverso genere rispetto alla "Riva sinistra" si è quì instaurata soppiantando il ruolo maggioritario che ha il Cabernet sauvignon in quella zona, con il Merlot, vitigno più precoce e adatto ad un clima leggermente meno caldo. I vini prodotti nelle prime due zone menzionate sono caratterizzati da una maggior morbidezza del Merlot unita al gusto fruttato del Cabernet franc. Seppur in ritardo rispetto alla "Rive Gauche", zone ignorate dal mondo scientifico bordolese fino ad alcuni decenni or sono, Pomerol e Saint-Emilion oggi vantano produzioni d'inarrivabile livello qualitativo. Soprattutto nell'appellazione saint'emilionese, cinque comuni la costituiscono, vanno fiorendo iniziative di straordinario impegno. E' il comune di Pomerol, piccolo borgo rurale di pochi ed essenziali edifici a stupire per gli enormi risultati qualitativi conseguiti in questi ultimi decenni. E' la viticoltura che ha vissuto più a lungo nell'ombra, non riconosciuta fino a pochi decenni or sono. I suoi straordinari vini stanno oggi prendendosi una clamorosa rivincita, capeggiati dal mitico Petrus. Rimanendo sulla sponda destra della Gironda, dirimpetto ai comuni di Margaux, Saint-Julien e Pauillac, concludiamo il Tour con le zone di "Cote de Bourg et de Blaye". La tradizione vinicola | I vitigni | I "classements" |
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