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Sarà ancora una volta Milano ad ospitare un secondo appuntamento enologico da noi organizzato, dopo quello memorabile del 19 maggio u.s, quando furono presentati 14 “Domaines” borgognoni. Fu una manifestazione monotematica riguardante i vini rossi e bianchi della Côte d’Or, senza trascurare quella stupenda appendice dello chardonnay che è Pouilly-Fuissé. L’appuntamento sopra menzionato si terrà lunedì 23 febbraio 2004 ancora una volta presso l’hotel Marriott, in via Washington 66 Milano, e vedrà la presenza di un variegato quanto prestigioso gruppo di Aziende, in buona parte francesi, ma non solo, produttrici di vino e acqueviti. Ciascuna Azienda sarà rappresentata dal proprietario, che potrà rispondere a ogni vostro quesito. L’accesso sarà consentito unicamente agli operatori del settore vinicolo (ristoranti, enoteche, wine bar. ecc.), che si siano precedentemente registrati al n. di fax 02.26.11.33.97 inviandoci i dati che ne attestino l’appartenenza al settore e precisando il nome della persona presente. Per ogni altra informazione siamo a Vostra disposizione al n. 02.26.11.33.96. L’elenco, in ordine alfabetico, delle Aziende presenti è il seguente: Alfred Gratien di Epernay. Tra le poche Aziende superstiti a vinificare in barrique, a mantenere il remuage manuale e ad acquistare uve provenienti quasi esclusivamente da vigneti classificati “Grand Cru”. Chapoutier di Tain l’Hermitage. Azienda nata nel lontano 1808, appartiene all’élite dei produttori della Côte du Rhône settentrionale. Château de Laubade di Condom in Bas-Armagnac. Vi farà degustare una serie di millesimi scelti tra le migliori annate. Château de Tracy di Pouilly-sur-Loire. Sarà lo stesso Henri d’Assay d’Estutt a presentarVi il suo eccellente Pouilly-Fumé. Château du Tariquet di Eauze in Bas-Armagnac. Tra i suoi eccellenti distillati anche la rara, quanto straordinaria, Folle Blanche. Domaine Vial Magnères di Banyuls. Dai contrafforti di questo lembo di terra Bernard Sapéras ci regala accoppiamento al cioccolato e ai formaggi erborinati. Douglas Laing di Glasgow. Uno tra i più celebrati “indipendent bottlers” di single malt e single barrel. Dow’s di Vilanova di Gaia. Un grande interprete di Porto Vintage. Henri Goutorbe di Ay Champagne. Da una zona ad alta vocazione non si possono ottenere che eccellenti Champagne. Jean Paul Metté di Ribeauvillé. Fu definito il Leonardo da Vinci della distillazione. Le sue acqueviti bianche sono infatti veri capolavori. La Chablisienne di Chablis. E’ la cantina cooperativa di Chablis, un esempio di stile, di serietà e di ricerca nel miglioramento. Louis Latour di Beaune (Bourgogne). Un’azienda che vanta due secoli di storia vitivinicola. Louis Roque di Souillac. Stupirà coloro i quali non sanno quale straordinario distillato si possa ottenere dalle prugne. Mommessin di Quincié en Beaujolais. Non solo Beaujolais, bensì Pouilly-Fuissé e anche Clos de Tart. Ragnaud-Sabourin di Ambleville – Grande Champagne. Ben 22 vendemmie divenute Cognac Grande Champagne riposano nelle sue immense cantine. Roger Groult di Orbec-en-Auge. Produttore di Calvados du Pays d’Auge, la piccola zona dove la mela può diventare un grande distillato. Trois Rivières – Martinica. E’ tra le più antiche distillerie dell’isola con un grande patrimonio di storia, di savoir-faire e di piantagioni di canna. Zind-Humbrecht di Turckheim – Alsazia. Robert Parker titolò così un servizio sull’Alsazia: “Domaine Zind-Humbrecht, il più grande produttore di vini bianchi del mondo”. Una sessione speciale sarà riservata alla stampa a partire dalle ore 10,30 fino alle 12,30. Gli operatori di settore, muniti di invito, avranno accesso alla sala dalle ore 14,30 fino alle 20,00. |
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